Permesso di soggiorno per motivi di ricerca scientifica richiesto dai cittadini extra U. E.

Il permesso di soggiorno per motivi di ricerca scientifica viene regolamentato dall’art. 27, comma 1, lett. r, del D. Lgs. n. 286/1998 e s.m.

L’ingresso ed il soggiorno per periodi superiori a tre mesi è consentito a favore di cittadini stranieri in possesso di un titolo di studio superiore, che nel Paese dove è stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato.

Il ricercatore, cittadino straniero, e l’istituto di ricerca, iscritto nell’apposito elenco tenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, stipulano una convenzione di accoglienza con cui il ricercatore si impegna a realizzare il progetto di ricerca e l’istituto si impegna ad accogliere il ricercatore.

Il progetto di ricerca deve essere approvato dagli organi di amministrazione dell’istituto medesimo che valuta l’oggetto della ricerca, i titoli in possesso del ricercatore rispetto all’oggetto della ricerca, certificati con una copia autenticata del titolo di studio, ed accerta la disponibilità delle risorse finanziarie per la sua realizzazione.

La convenzione stabilisce il rapporto e le condizioni di lavoro del ricercatore, le risorse mensili messe a sua disposizione, pari ad almeno il doppio dell’assegno sociale, le spese per il viaggio di ritorno e la stipula di una polizza assicurativa per malattia per il ricercatore.

Il nulla-osta.

L’Istituto di Ricerca presenta allo Sportello Unico per l’Immigrazione, presso la Prefettura competente per il luogo dove si svolge il programma di ricerca, la domanda di nulla-osta per ricerca scientifica (compilando il modulo FR) corredata dell’attestato di iscrizione all’apposito elenco e di copia autenticata della convenzione di accoglienza.

Lo Sportello Unico Immigrazione, acquisito dalla Questura il parere favorevole all’ingresso dello straniero nel territorio nazionale, rilascia il nulla-osta.

La convenzione di accoglienza decade automaticamente nel caso di diniego al rilascio del nulla-osta.

I tempi.

Il visto di ingresso può essere richiesto entro sei mesi dalla data del rilascio del nulla-osta, trasmesso in via telematica alle Rappresentanze consolari all’estero a cura dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

Il permesso di soggiorno per ricerca scientifica è richiesto e rilasciato, ai sensi del Testo Unico Immigrazione, per la durata del programma di ricerca e consente lo svolgimento dell’attività indicata nella convenzione di accoglienza nelle forme di lavoro subordinato, di lavoro autonomo o borsa di addestramento alla ricerca.

In caso di proroga del programma di ricerca, il permesso di soggiorno è rinnovato, per una durata pari alla proroga, previa presentazione del rinnovo della convenzione di accoglienza. Nell’attesa del rilascio del permesso di soggiorno è comunque consentita l’attività di ricerca.

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