Il permesso di soggiorno per motivi familiari

Il permesso di soggiorno per motivi familiari può essere richiesto presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione. Secondo l’articolo 30 e seguenti del Testo Unico sull’immigrazione, tale permesso può essere rilasciato:

–          Allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con un visto di ingresso per ricongiungimento familiare[1], ovvero con visto di ingresso al seguito del proprio familiare nei casi previsti dall’articolo 29 del Testo unico sull’Immigrazione, ovvero con visto di ingresso per ricongiungimento al figlio minore;[2]
–          Al minore iscritto nel permesso o nel permesso UE per soggiornanti di lungo periodo del genitore o dell’affidatario, al compimento dei 14 anni;
–          Allo straniero regolarmente soggiornante ad altro titolo da almeno un anno che abbia contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadino italiano o di uno Stato  membro  dell’Unione europea, ovvero con cittadino straniero regolarmente soggiornante;
–          Al familiare straniero regolarmente soggiornante, in possesso dei requisiti per il ricongiungimento con il cittadino italiano o  di uno Stato membro dell’Unione europea residenti in Italia, ovvero  con straniero  regolarmente  soggiornante  in  Italia.  In  tal  caso il permesso del familiare è convertito in permesso di soggiorno per motivi familiari. La conversione può essere richiesta entro un  anno dalla data  di  scadenza  del  titolo  di  soggiorno  originariamente posseduto dal familiare. Qualora detto cittadino sia un rifugiato  si prescinde dal possesso di un valido permesso di  soggiorno  da  parte del familiare;
–          Al genitore  straniero,  anche  naturale,  di  minore  italiano residente in Italia. In tal caso il permesso di soggiorno per motivi familiari è rilasciato anche a prescindere dal possesso di un valido titolo di soggiorno, a condizione che il genitore richiedente non sia stato privato della potestà genitoriale secondo la legge italiana;
–          Allo straniero inespellibile, parente entro il 2° grado di cittadino italiano;
–          In altri casi particolari previsti dalla legge.

Tale tipologia di permesso viene dunque rilasciato allo straniero che abbia fatto ingresso in Italia per ricongiungimento familiare o con un visto a seguito del proprio familiare.

La richiesta per l’ottenimento del permesso di soggiorno per motivi familiari deve essere presentata presso un Ufficio Postale dotato di Sportello Amico richiedendo l’apposito kit a banda gialla e allegando la seguente documentazione:

–          Modulo 1 compilato e firmato dal richiedente;
–          Marca da bollo del valore di 16,00 euro;
–          4 foto formato tessera;
–          Ricevuta del versamento di euro 27,50 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico;
–          Fotocopia di tutto il passaporto;
–          Documentazione anagrafica comprovante il legame familiare;
–          Fotocopia della dichiarazione dei redditi del familiare straniero con il quale si chiede la coesione;
–          Fotocopia del codice fiscale;
–          Certificato di idoneità alloggiativa ai sensi dell’art. 29, comma 3, lett. a), Decreto Legislativo n. 286/98 e succ. mod. rapportato alla composizione del nucleo familiare;
–          Il pagamento del contributo per il rilascio del permesso di soggiorno pari a:

  • 80,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiori o pari a un anno;
  • 100,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno o inferiore o pari a due anni.

Il costo della raccomandata è di 30,00 euro.

Se la documentazione anagrafica proviene dall’estero deve essere tradotta e legalizzata secondo la corretta procedura.

I parametri di reddito, proveniente da fonte lecita, che bisogna dimostrare di possedere sono:

–          per 1 familiare: l’importo annuo dell’assegno sociale;
–          per 2 o 3 familiari: il doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale;
–          4 o più: il triplo dell’importo annuo dell’assegno sociale.

La durata del permesso di soggiorno per motivi familiari è pari alla durata del permesso di soggiorno del familiare straniero che lo ha richiesto ed è rinnovabile insieme a quest’ultimo.

Allo straniero che effettua coesione familiare con un cittadino italiano o di un Paese membro dell’Unione Europea o con uno straniero che sia titolare di un permesso di soggiorno UE, viene rilasciato il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

  • Figli di età inferiore a 14 anni

Il figlio minore di 14 anni convivente dello straniero regolarmente soggiornante in Italia è iscritto nel permesso di soggiorno di uno o entrambi i genitori fino al compimento del quattordicesimo anno di età e segue la condizione giuridica del genitore con il quale convive.

In questo caso, alla documentazione sopraelencata bisognerà aggiungere:

–          Fotocopia del passaporto del minore in questione, o di un documento equipollente;
–          Fotocopia del codice fiscale del minore;
–          Certificato di frequenza scolastica se il minore è in età soggetta al diritto-dovere all’istruzione;
–          Marca da bollo del valore di 16,00 euro;
–          Ricevuta del versamento di euro 27,50 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico;
–          Se il minore non è ancora inserito nel permesso di soggiorno del genitore allegare il  certificato di maternità/paternità tradotto e legalizzato se proveniente da altro Stato. 

Il costo della raccomandata è di 30,00 euro.

  • Figli minori tra 14 e 18 anni

Una volta compiuti 14 anni, il minore potrà fare richiesta per un permesso di soggiorno personale valido fino al compimento della maggiore età. Il rilascio di tale permesso di soggiorno costituisce il proseguimento del diritto di soggiorno precedentemente acquisito.

Per ottenerlo, il minore dovrà presentare istanza presso un Ufficio postale dotato di Sportello Amico allegando la seguente documentazione:

–          Modulo uno del kit a banda gialla compilato e firmato;
–          4 foto formato tessera;
–          Fotocopia del passaporto o di un documento equipollente;
–          Fotocopia del codice fiscale;
–          Marca da bollo del valore di 16,00 euro;
–          Fotocopia del permesso di soggiorno del genitore;
–          Certificato di stato famiglia o autocertificazione del rapporto familiare;
–          Certificato di frequenza scolastica se il minore è in età soggetta al diritto-dovere all’istruzione;
–          Ricevuta del versamento di euro 27,50 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico;

Il costo della raccomandata è di 30,00 euro.

Il permesso di soggiorno per motivi familiari consente l’accesso ai servizi assistenziali; può inoltre essere usato anche per altre attività consentite allo straniero titolare senza bisogno che sia convertito o rettificato, per il periodo di durata dello stesso. Lo straniero potrà dunque iscriversi a corsi di studio o formazione professionale, iscriversi nelle liste di collocamento, esercitare attività di lavoro autonomo o subordinato a condizione che sia iscritto nell’elenco anagrafico o, in caso il rapporto di lavoro sia già in corso, previa comunicazione del datore di lavoro alla Direzione Provinciale del Lavoro nel primo caso, mentre nel secondo, a condizione che lo straniero abbia acquisito il titolo abilitativo se l’attività svolta lo richiede.

IL RINNOVO

La richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di famiglia deve essere inoltrata 60 giorni prima della scadenza[3] di quest’ultimo, attraverso il kit a banda gialla che deve essere richiesto presso un Ufficio Postale dotato di Sportello Amico. Per ottenere il rinnovo lo straniero deve essere in possesso di tutti i requisiti richiesti per il primo rilascio del permesso.

Alla domanda, oltre ai moduli compilati e firmati, lo straniero richiedente dovrà allegare:

–          Fotocopia di tutto il passaporto;
–          4 foto formato tessera;
–          Marca da bollo del valore di 16,00 euro;
–          Fotocopia del permesso di soggiorno in scadenza;
–          Fotocopia del codice fiscale;
–          Dichiarazione del familiare che ha esercitato il ricongiungimento del familiare attestante il possesso dei mezzi necessari per provvedere al sostentamento dell’interessato;
–          Fotocopia del titolo di soggiorno del familiare;
–          Ricevuta del pagamento del contributo previsto dall’art 5, comma 2 ter, del Testo Unico pari a:

  • 80,00 euro per il permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
  • 100,00 euro per il permesso di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;

–          Ricevuta del versamento di euro 27,50 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico.

Il costo della raccomandata è di 30,00 euro.

La richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari viene rigettata (e il permesso viene revocato) qualora si accerti che matrimonio/adozione hanno avuto luogo al solo scopo di permettere il soggiorno in Italia dello straniero interessato.



[1] Lo  straniero può richiedere il ricongiungimento familiare a condizione che si trovi regolarmente in Italia, che abbia un permesso di soggiorno di validità non inferiore e che dimostri la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, di un reddito  minimo  annuo  derivante  da  fonti  lecite  no inferiore all’importo  annuo  dell’assegno  sociale  aumentato in base al numero di familiari a carico, di una assicurazione sanitaria  o di altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio  nazionale  a favore  dell’ascendente  ultrasessantacinquenne  ovvero della sua iscrizione al Servizio sanitario nazionale (art 29 comma 3 TUI).

[2] Coniuge non separato legalmente e di età non inferiore ai 18 anni; figli minorenni non coniugati di età superiore ai 14 anni (è necessario il consenso dell’altro genitore); figli maggiorenni a carico con invalidità totale; genitori a carico, a condizione che non abbiano altri figli nel paese di origine/provenienza, oppure che abbiano un età superiore a 65 anni e altri figli che non possano mantenerli per gravi motivi di salute (vedi art 29 del Testo Unico sull’Immigrazione).

 

[3] Se al momento della scadenza del permesso lo straniero è in possesso di tutti i requisiti per il rinnovo e la mancata richiesta di rinnovo entro il termine di 60 giorni è dovuta a semplice dimenticanza, il permesso può comunque essere rinnovato. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato incostituzionale per scarsa proporzionalità tra l’illiceità del fatto e sanzione prevista la norma nella parte in cui prevedeva la mera circostanza del ritardo nella presentazione della richiesta di rinnovo sanzionabile con un rifiuto della richiesta stessa.